Il Gruppo Tend Roma ci invia alcune testimonianze sul ritiro del monte Argentario… i risultati del soffio dello Spirito…

Sarah

Così stasera mentre voi tutti ringraziavate per un dono io ringraziavo DIO per ognuno di voi, perché site riusciti a farmi fare in due giorni ciò che in 25 anni non sapevo più come esprimere.

BISOGNA ESSERE ANGELI PER OFFRIRE LE ALI, AMANTI PER DONARSI L’ANIMA E VICINI PER FARSI FORZA!!!!

 

Michela

Volevo ancora ringraziarvi per la bellissima esperienza che abbiamo appena vissuto insieme…DIO E’ GRANDE e la Sua presenza è stata tangibile in mezzo a noi! Forse non riesco ad esprimere pienamente ciò che provo, so solo che trovo nel gruppo la forza e la motivazione per affrontare tutto ciò che il Signore mi pone dinanzi…sono felicissima di camminare con voi!!!!!

 

Cecilia

Cari amici, è inutile girarci attorno: è la preghiera che ci rende uno in Cristo, è la preghiera che ci fa crescere, è la preghiera che fa elevare i rapporti umani da una semplice conoscenza ad un’intima amicizia. Perché è proprio questo ciò che nutro per ciascuno di voi: intima amicizia. Nessuno è indispensabile alla comunità, ma tutti sono necessari. È come un puzzle (scusate se per qualcuno mi ripeto) in cui ogni pezzo ha una sua specifica collocazione. Non è intercambiabile, anche se alle volte il pezzo va smussato.

Il puzzle sembra riuscito (hai detto bene, Simona): ne è venuto fuori uno splendido quadro, in cui il pezzo più marginale non è meno importante di quello centrale.

Che bello poter essere responsabile dell’altro, che bello potersi ricolmare della fiducia dell’altro (parlo di te, Marghe), che bello potersi arricchire della semplicità di chi pensa di non aver nulla da donare ma che invece ha già dato tutto (dico a te, Maria Grazia), che bello poter essere padre, madre, fratello, sorella, amico dell’altro.

 

Stefano

Dopo l’esperienza di duro deserto, dove vedendo quell’infinita distesa di sabbia per la prima volta ti accorgi di quella che vive e abita la tua tenda… dopo aver creduto, anche nella notte delle coscienze, che tutto avrebbe avuto un senso, che tutto sarebbe poi servito… come goccia che scava la pietra siamo andati avanti…ci siamo fatti forza… attingendone dai nostri limiti offerti sull’altare di Colui che, solo, ha il potere di renderli linfa vitale per nuove sfide il gruppo aveva bisogno di crescere nella fortezza di crescere nella solitudine di crescere nella preghiera vigile… come sentinella che veglia sotto la luce calda di quelle poche stelle che sembrano esortarla a proseguire fino al mattino…

Apri il tuo cuore al Signore e lascia che Egli operi liberamente..così partì la nostra avventura e il Signore operava nel deserto…il Signore fortificava nella Preghiera l’aridità della nostra terra…proprio quando vivevamo i periodi più viola del nostro tempo…proprio quando pensavamo che il momento fosse inadatto per apprendere…proprio quando ci sembrava di non meritarci nulla Egli ci cercava…convertendo il fallimento in un momento di salvezza convertendo la notte in principio di luce la fine era come nuova partenza

Sull’Argentario il Signore ci ha fatto assaporare una piccola vittoria il buio dell’errore non ha sconfitto la fragilità delle nostre testimonianze…perché questo siamo stati successivamente chiamati a fare affinché la Sua Mano sul gruppo potesse generare altro prezioso frutto strumenti nelle mani di Dio testimoni del suo Amore

 

Iside

Ho stretto la mano dell’amico, Signore.

E improvvisamente, di fronte a quel volto triste e preoccupato, ho temuto la Tua assenza nel suo cuore. Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso quando ignoro se Tu vi abiti.

Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati. Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne. E il suo cuore per il mio, cuore d’un uomo per l’uomo. Voglio la Tua vita per lui e per me insieme. Perché voglio che il mio amico sia, per Tuo merito, il mio fratello.

 

Giovanni

Pellegrini, Sentinelle, Testimoni, era difficile riconoscerli, tutti pronti a mettersi in cammino alla chiamata del Signore, una scelta che esige di essere rinnovata ogni giorno, ma che trova conforto nei fratelli che il nostro Dio ci ha donato; come non ringraziare il padre per ogni persona che ci ha messo accanto in questa meravigliosa avventura della vita. Persone che s’incontrano, quasi si fondono nell’unico cammino che porta all’Eternità. Confesso che mi sono sentito nuovamente amato da un Dio che ti viene incontro, ti abbraccia e ti riveste dell’abito più nuovo senza chiederti nulla.
Vedere, toccare, vivere quei luoghi dove San Paolo della Croce ha dato le “regole” per la famiglia Passionista è stata un’emozione unica, mi è sembrato quasi vederlo, sentirlo così vicino da essere lui a guidare il nostro incontro.

La preghiera del sabato sera ha mostrato un gruppo che sa affidarsi a Dio, che vuole vegliare e pregare uno a fianco all’altro per non cadere in tentazione. E’ bello ritrovarsi insieme nella preghiera così che anche la notte più buia non fa paura perché nel cuore di ognuno è saldo il pensiero della Sentinella che veglia e annuncia un nuovo giorno che presto arriverà e porterà con se la gioia del Cristo Risorto.

Testimoniare la Verità non è facile e come Pietro credo che ognuno di noi ha vissuto l’esperienza del tradimento di Gesù, ma il Signore ci chiama ancora una volta per nome, ci chiede se lo amiamo veramente, poi quasi per alleggerire le nostre colpe ci chiede se gli vogliamo bene e da questo poco ripartire con Lui verso la Santità. Ognuno di noi credo si sia sentito chiamare per nome e invitato a caricarsi della propria tenda e seguire Cristo.

Non so quale strada il Signore ci chiamerà a percorrere e quanto ancora insieme però sono sicuro che porterò sempre nel cuore ogni persona che era con me, voglio fare mio il pensiero di novizio che prima di andare via ci ha confessato che in ogni momento difficile ricorderà il volto di una persona che era presente all’Argentario, allora non sarà più così difficile superare la difficoltà perché in ognuno era presente il volto di Cristo.

 

Margherita

Scrivo solo ora perchè finalmente ho a disposizione il mio computer e perchè dopo una settimana ancora mi sento una strana emozione dentro.

Non sarò profonda come lo è stato Stefano, unica come lo è Cecilia… non ho la stessa esperienza di Giovanni, la spontaneità di Sarah, Antonella, Luisa, Iside, Marco… ma mi sento di dovervi ringraziare e di dover dire anche io qualche cosa dato che a voce mi faccio sentire ben poco.

Volevo dirvi che tutte le vostre testimonianze sono state per me importanti, mi hanno arricchita e sento di conoscervi meglio. In particolare volevo dire che sento il gruppo rinvigorito dalla presenza di Antonella e Sarah… che l’esperienza del ritiro mi ha fatto conoscere meglio Iside, Simona, Roberta, Claudia, Maurizio e che ora non potrei fare a meno di nessuno di loro …e di nessuno di voi.

 

Luisa

Vi vedevo come persone simpatiche, molto gentili nei miei confronti, ma molto diverse da me e con cui non sapevo fino a che punto potevo entrare in contatto.

POI IL MIRACOLO DELL’ ARGENTARIO!

Sento che ci siamo uniti nel profondo , mi sento più unita a voi che ad altre persone che conosco da tanto e che vedo ogni giorno.

(Non vorrei esagerare ma se invitavamo al ritiro Bush e Saddam salivano sul monte con le armi e scendevano abbracciati!) Insomma che è successo sull’Argentario?

Ma……..Sicuramente non è opera nostra. Grazie!

Comunque la cosa più bella è che una volta scesi dal monte niente si è affievolito in noi, anzi al gruppo Tend di Roma è arrivata la primavera e tutti stiamo tirando fuori i nostri talenti.

 

Maria Grazia

Ripercorro questi due giorni, mentre traboccante di gioia e pienamente appagata da un profonda serenità sto seduta sul mio letto e tutto intorno è silenzio e pace: risento ogni parola detta, ripenso ad ogni sguardo incontrato, ad ogni animo conosciuto più intimamente, alla comunione di spiriti così intensa che si è creata tra noi, circondati da una armonia e da una bellezza che si rifletteva sulla natura rigogliosa e primaverile di un posto stupendo.

Amore, un amore così grande, così profondo che fa vibrare le corde del mio cuore: ripenso, ora, a me alcuni mesi fa’: prima di incontrarvi, mi sentivo così gelida, circondata da un muro che io stessa avevo costruito, di sicurezza, di impassibilità, imponendomi sempre un comportamento che non facesse mai trasparire il mio cuore; era la mia mente che doveva prevalere; ma allo stesso momento ero alla ricerca di qualcosa che potesse cambiarmi, sapevo che dovevo trovare qualcuno più forte di me, qualcuno che ultimamente cercavo disperatamente: ed ecco che voi avete abbattuto con il vostro amore questo muro e a forza siete entrati nel mio cuore, avete indicato la meta al mio girovagare, avete illuminato la mia fede.

Ora la mia mente e il mio cuore battono all’unisono: voi avete compiuto questo miracolo, voi siete il dono che Dio mi ha fatto.

 

Monica

I giorni trascorsi con voi mi hanno fatto rivivere tutto questo. Mi hanno fatto riassaporare quanto è bello stare con Gesù ma soprattutto come è bello camminare insieme verso di Lui.

Ognuno di voi è per me un dono prezioso e le vostre parole e i vostri splenditi sorrisi mi trasmettono l’immenso Amore di Dio. Grazie!

Durante la condivisione Piercarlo ha detto che una cosa lo colpiva di noi: sentiva la nostra amicizia vera e fedele. Allora mi tornano in mente le parole del vangelo ” vi riconosceranno da come vi amerete”.

Ti ringrazio Signore per averci fatto sperimentare l’amore fraterno! Ieri sera la preghiera è stata molto forte e le vostre parole mi hanno fatto capire i grandi prodigi che il Signore sta compiendo nei nostri cuori.

Vi abbraccio tutti forte, forte e prego Maria, la Regina della Pace che custodisca il nostro Gruppo Tend di Roma e ci guidi nel cammino futuro.

 

L’omelia di padre Fernando Taccone

I giorni trascorsi con voi mi hanno fatto rivivere tutto questo. Mi hanno fatto riassaporare quanto è bello stare con Gesù ma soprattutto come è bello camminare insieme verso di Lui. Ognuno di voi è per me un dono prezioso e le vostre parole e i vostri splenditi sorrisi mi trasmettono l’immenso Amore di Dio. Grazie!

Durante la condivisione Piercarlo ha detto che una cosa lo colpiva di noi: sentiva la nostra amicizia vera e fedele. Allora mi tornano in mente le parole del vangelo ” vi riconosceranno da come vi amerete”. Ti ringrazio Signore per averci fatto sperimentare l’amore fraterno! Ieri sera la preghiera è stata molto forte e le vostre parole mi hanno fatto capire i grandi prodigi che il Signore sta compiendo nei nostri cuori.

Vi abbraccio tutti forte, forte e prego Maria, la Regina della Pace che custodisca il nostro Gruppo Tend di Roma e ci guidi nel cammino futuro.

 

L’omelia di padre Fernando Taccone

Tema: Quaresima della pace.

Iniziamo giorni intensi di preghiera, di digiuno, di penitenza, di carità. E’ la quaresima, è il tempo favorevole. Dio Padre che attende il nostro ritorno con tutto il cuore nella gioia della Sua Casa, la Chiesa. Sogniamo la pace in tempo di venti di guerra. Seminiamo la pace con il cammino quaresimale che implora, invoca la pace del cuore, della famiglia, delle nazioni, del mondo.

1. “Pellegrini di pace”. Noè, con l’auspicio del ramoscello d’olivo portato dalla colomba, sbarca sulla terra ferma e inizia un cammino di pace sulla terra purificata, lavata, battezzata dall’acqua del perdono di Dio. Ancora oggi, con il ramoscello d’olivo e con la fiducia nel Padre che ci sostiene, camminiamo con l’impegno a farci un cuore di pace, relazioni interpersonali di pace, progetti di pace. Siamo i pellegrini desiderati, invocati, fedeli portatori dell’ulivo che riconcilia.

2. “Sentinelle di pace”. Il Sangue di Cristo ci ha rigenerati, lavati profondamente, inondati di grazia e di salvezza. Questi beni sommi vanno difesi. Il cuore umano, la famiglia umana, la comunità umana hanno bisogno di sentinelle vigili che li custodiscano. E’ il tempo di fortificare le sentinelle, dare le ragioni della vigilanza, ma anche di vivere la gioia e l’entusiasmo di chi sa di svolgere il lavoro più importante a difesa del fratello e della sorella.

3. “Testimoni della pace”. Gesù esce dal deserto dove è sostenuto dalla Parola di Dio che sconfigge il diavolo e inizia il ministero in Galilea. Due sentimenti costanti che vogliono una persona attenta, sincera, dinamica. “Convertitevi!”. Ci vuole un testimone che cambia marcia di vita, che si getta in altra direzione. Tanti si convertono, ma a che cosa? “Credete al Vangelo!”. E’ la proposta chiara di Gesù. Credere è affidarsi totalmente a Lui. La buona novella è Lui. Il testimone sa che Lui è il Principe della pace da Betlemme, al Calvario dove regna ‘pacifico’ sulla Croce e da risorto quando appare e dice “La pace sia con voi!”. O come abbiamo bisogno di testimoni coraggiosi della pace di Cristo.