NON ESSERE PIÙ INCREDULO MA CREDENTE


Questo rimprovero esortativo, rivolto a Tommaso, riguarda anche noi, in modo significativo per almeno due aspetti.

–   Il primo, perché ci fa capire la realtà e la veridicità della resurrezione; infatti la non credulità di Tommaso, il suo comportamento sospettoso : "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò"; rafforza in noi la convinzione che la resurrezione di Gesù sia veramente avvenuta.

Potremmo dire che Tommaso diventa per noi il testimone più forte, più credibile poiché ha voluto vedere di persona, non si è fidato, ma dopo aver visto e toccato ed essersi convinto di trovarsi proprio di fronte al Signore risorto, ci comunica la sua bellissima testimonianza : "Mio Signore e mio Dio!".

Grazie a Tommaso, nessuno potrà mai dire, che gli apostoli hanno accettato acriticamente la resurrezione, che tutti hanno “voluto ” vedere il Signore risorto, perché Tommaso e la sua incredulità iniziale si arrendono solo di fronte alla evidenza del fatto di trovarsi davanti il Signore della vita. E questo per noi è la più grande testimonianza della veridicità dell’avvenimento più sconvolgente della storia del genere umano: Gesù il Cristo è risorto.

L’umanità nasce a nuova vita, a nuova speranza, le tenebre si sono dischiuse, la luce inonda la terra, e questa buona notizia, partendo da Gerusalemme raggiungerà  tutti i confini della terra.- 

–  Il secondo aspetto, sta nel fatto che la frase: Non essere più incredulo ma credente;  inizialmente rivolta a Tommaso, oggi è rivolta a me, a noi. A me, che sono incredulo quando non mi fido di Dio, quando vedo tutto nero, quando nella mia vita non metto Dio al primo posto e divento idolatra, quando invento il vangelo secondo “me”, quando trovo giustificazioni alle mie azioni malvagie, quando non perdono,  quando non amo il mio prossimo, quando ….. ,  quando .

Quante volte sono incredulo come e più di Tommaso . Allora cogliamo questa occasione, questa parola che Gesù oggi ci rivolge : Non essere più incredulo ma credente; per confessare la nostra incredulità, la nostra poca fede e soprattutto per cambiare, per convertirci..

Preghiamo :  Mio Signore e mio Dio perdonami, aiutami ad  avere fede, accresci la mia debole fede; affinché quella beatitudine che hai promesso : beati quelli che pur non avendo visto crederanno;   sia rivolta a me, e io sia investito dal tuo amore e dal tuo Santo Spirito, e possa così entrare a far parte della schiera dei tuoi amici, dei tuoi discepoli.

RICCARDO


Pillole di saggezza: 

La fede è il mezzo più vicino e più adatto in grado di unire l'anima a Dio. (Giovanni della Croce)