In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
RIFLETTI
Questa volta, Giovanni, non mi blocca. Vedendomi andare verso di lui, mi viene incontro. E’ fiero di me, mi presenta, con incontenibile gioia, alla gente che lo segue:.”Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!” Lo ringrazio, e dopo averlo abbracciato, gli chiedo: “La gente che ti ascolta, pensi che comprenda l’espressione “Agnello di Dio?” Mi guarda un po’ sorpreso e risponde: “La gente, Gesù, comprende bene la parola “Agnello”e anche la parola “sacrificio”, perché ogni mattina e ogni sera, un agnello viene sacrificato nel tempio per i peccati del popolo (Esodo 29:38-42). Quello che rimane difficile capire è che Tu sei Dio. Un Dio che diventa bambino, che ribalta le nostre prospettive, Tu, credimi, sei diverso da come Ti aspettavamo.
Lo so bene, Giovanni, anche tu, eri diffidente, avevi le tue idee su di me, poi lo Spirito Santo, cioè l’Amore, ti ha reso capace di capire. Quando il cielo si è aperto, o meglio quando il tuo cuore si è aperto al cielo, hai compreso che io sono l’Amore sceso dal cielo per cercarti. Questo mio amore dimenticato è il peccato del mondo che sono venuto a rivendicare e a riscattare. Come agnello mansueto salirò sulla Croce, il mio sangue scorrerà nelle vene del mondo e tornerà a germogliare l’amore.
